Rete delle Donne per la Solidarietà
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Il primo incontro della Rete

In questa sezione gli interventi, le biografie dei relatori e il documento finale.

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17/01/2009
ESODOC: Workshop Europeo sul Documentario
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10/01/2009
Un DATABASE contro la violenza di genere
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17/01/2009 13:45
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Donne per la solidarietà è un progetto promosso dalla Provincia Autonome di Trento

Home - La comunità - Referenti della Rete - Assessori provinciali - Licia Canigola -

Licia Canigola

Licia Canigola

Ruolo Assessori provinciali

Paese: Italy Indirizzo: Piazza Simonetti, 36 Ascoli Piceno - 63100, AP, Italy

Contatti:
fax: +39 0736 277209
indirizzo e-mail: licia.canigola@provincia.ap.it

Profilo:

Nata a Montegiorgio (AP) il 9 marzo 1965.
Diplomata come maestro d’arte all’istituto “U.Preziotti” di Fermo consegue poi la maturità d’arte Applicata. Inizia a Roma nel 1985 il suo percorso legato all’Animazione pura, attivando prima laboratori di manualità e teatro, poi il Coordinamento di soggiorni per il Comune di Roma e per le Ferrovie dello Stato.

Crea un ponte tra Marche e Lazio in cui riveste il ruolo di Coordinatrice di campi scuola per le scuole del Comune di Roma interessate alla lettura socio economica, naturalistica e storico artistica del nostro territorio e quindi allaccia rapporti con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per la gestione di spazi educativi e soggiorni estivi rivolti ai bambini figli dei rifugiati politici. Coordina e gestisce la formazione di giovani animatori organizzando direttamente i percorsi formativi. Collabora per diversi anni con il C.G.D. (Coordinamento Genitori Democratici) per l’allestimento e l’organizzazione degli Incontri Internazionali di Castiglioncello sui diritti dei Bambini. Nel 1992 nelle Marche accompagna per oltre un anno con la chitarra, la scrittrice Joyce Lussu, su temi legati alla storia, allo sviluppo sostenibile, alla resistenza, all’ambiente ecc..

Partecipa al progetto formativo promosso dalla Provincia di Ascoli Piceno denominato “Animazione” dal quale nasce l’Associazione “ I Draghi Logopei” che progetta interventi di animazione da attivare all’interno dei reparti pediatrici degli Ospedali della Provincia.

Nel 2000 parte per la Palestina in rappresentanza del Comune di Roma per l’attivazione di un progetto denominato “Bambini a Colori” - i Bambini si raccontano su grandi pannelli di cartongesso nelle città palestinesi.

Parallelamente lavora all’interno dei C.A.G. come educatrice per una Coop. locale e svolge attività di volontariato all’interno di Associazioni che promuovono i Diritti dei bambini.

Nel 2002 dopo un concorso al quale arriva prima in graduatoria, svolge attività di Animazione Territoriale per l’Ambito XX di Porto Sant’Elpidio, intesse reti sociali a favore del potenziamento delle risorse esistenti nel territorio fino all’insediamento della nuova Amministrazione.

Nonostante avesse per diversi anni sostenuto attività politiche all’interno del Partito dei Verdi che la vede candidata giovanissima come consigliere regionale nel lontano 1983, dopo anni di P.C.I. e di F.G.C.I., dopo la scissione, decide di fare politica solo dal posto di lavoro, occupandosi principalmente del disagio giovanile, dei diritti negati all’infanzia, di prevenzione al disagio, di famiglie infelici, di creare una rete di risorse utili a fronteggiare tali problematiche, di pace, di cultura ….

Ha cambiato idea per diversi motivi, fra questi è la convinzione che un’Operatrice del Sociale, che ha avuto la fortuna di conoscere la passione e la capacità dei gruppi di professionisti che operano fra mille difficoltà è tenuto a partecipare e a dare la propria testimonianza diretta e costruttiva nei luoghi in cui si decide il futuro dei Servizi.

La seconda ragione riguarda l’atmosfera di guerra che tutti stiamo vivendo. È sua convinzione personale che il bisogno di pace sia il segnale più profondo della maturità di un essere umano normale.

Gli Operatori del Sociale come lei, sono portatori di pace, di diritto, di ascolto e lavorano affinché cresca una gioventù forte e sicura, capace di fondare la propria vita sulla stabilità di un lavoro e sulla famiglia, sulla democrazia e sulla solidarietà, sul benessere e sulla tutela dell’ambiente, in conclusione, su una più alta qualità della vita per tutti.

La terza motivazione, decisiva, è quella che riguarda le posizioni culturali e politiche cui si ispira oggi la Sinistra, posizioni al cui interno oggi si riconosce senza alcun dubbio.

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