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AIDS in ASIA: alcuni dati
15/12/2008

Oltre 2 milioni di donne nell'area asoatica hanno l'HIV e l'80% di loro ha preso l'HIV dai loro partner (mariti o fidanzati). Le donne coniugate costituiscono il maggior numero di nuove infezioni nei paesi in cui l'epidemia sta diòagando come la Thailandia e la Cambogia. Gli sforzi per frenare l'epidemia tra le lavoratrici de sesso in questi paesi hanno portato un generale calo delle infezioni, ma il numero delle nuove infezioni che avvengono tra le mura domestiche, tra mariti e mogli, è in costante aumento e non ci sono sufficienti interventi mirati che si concentrano sulla tutela delle donne sposate.
Per affrontare queste problematiche, sollevate dalla Commissione AIDS in Asia, l'UNAIDS Support Team regionale (RST), l'UNDP, l'UNIFEM, l'UNFPA, l'ICW e l'APN si sono uniti insieme per condurre un programma di supporto ai paesi asiatici, al fine di sviluppare una reale prevenzione dell'HIV tra le donne sposate (ed implementare l'accesso alle cure, al trattamento e al sostegno). Il gruppo di organizzazioni ha istituito un comitato di coordinamento del programma (PCC), che si è riunito per la prima volta il 23 settembre a Bangkok e ha discusso i problemi della "trasmissione matrimoniale" e il modo migliore per farvi fronte.
Dal 6 all' 8 novembre 2008 ha avuto luogo una riunione regionale in materia di HIV in ambito matrimoniale, ultima tappa annuale per la campagna e le attività legate ad essa dove hanno preso la parola persone, associazioni e cittadini che lavorano su questo tema chiave
Leggi la relazione conclusiva (in inglese)
http://www.icw.org/files/Final_report%20on%20HIM%20meeting%206-8%20nov.doc



