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Nuove opportunità di emancipazione in Somalia (1)
Gruppo promotore
Il Fondo Progetti di Solidarietà (F.P.S.), attivo dal 2000, è nato a seguito del gemellaggio della scuola di Mattarello con una scuola omologa in Somalia.
Il partner locale è l'ONG Ayuub fondata dal 1992 dalla prof. Mana Abdurahman, che ne è tuttora l'anima e la responsabile ufficiale.
Nel corso del 2005 il F.P.S. ha svolto una ricognizione in loco di tutti gli interventi finora effettuati ad Ayuub. Questo progetto nasce dopo numerosi incontri di confronto con le ragazze e le donne impegnate in programmi di emergenza, di assistenza agli orfani, di educazione, di sanità di base, di formazione professionale e di alfabetizzazione degli adulti.
Sede dell'intervento
Ayuub - Basso Shabeelle SomaliaPeriodo
da 01/01/2008 a 31/12/2010Descrizione
Nel corso del 2005 l'Associazione Fondo Progetti Solidarietà ha svolto una ricognizione in loco di tutti gli interventi finora effettuati ad Ayuub. Dopo numerosi incontri con le ragazze e le donne impegnate in programmi di emergenza, di assistenza agli orfani, di educazione, di sanità di base, di formazione professionale, di alfabetizzazione degli adulti e di cooperative è stato elaborato il presente progetto, le cui linee guida e metodologie di intervento sono state condivise con i rappresentanti dei gruppi femminili dei 32 villaggi coinvolti. Il partner locale, l'ONG Ayuub, è bene conosciuta in questi villaggi, dato che si è occupata fin dalla sua nascita di attuare una serie di interventi di emergenza e di sviluppo con un'attenzione particolare alle donne.
Lo studio preliminare al progetto ha individuato nell'alfabetismo delle donne, nella carenza di professionalità e nella mancanza di risorse finanziarie i principali problemi che non permettono un salto culturale delle donne, connessi a fattori culturali e tradizionali.
A partire da ciò, sono state individuate le azioni necessarie che consistono sia in una prosecuzione o ampliamento di iniziative già intraprese (lotta all'infibulazione, microcredito, corsi di artigianato, corsi di alfabetizzazione per adulte, corsi per operatori sanitari), sia nell'attuazione di nuovi interventi: l'incremento della frequenza femminile nella scuola primaria e superiore, l'alfabetizzazione delle donne nei villaggi rurali, la formazione professionale e gestionale delle donne; l'offerta di nuove opportunità lavorative alle donne e l'eliminazione dell'infibulazione.
Obiettivo generale
Migliorare le condizioni di vita delle donne di 32 villaggi del Basso Shabeelle (Somalia) per incidere positivamente anche sulle loro famiglie e sulla comunità.
Beneficiari
In totale verranno a beneficiare del progetto: 100 ragazze formate, bambine di 26 villaggi, 1000 donne alfabetizzate, 60 nuove maestre, 200 donne formate sull'artigianato, 200 donne raggruppate in cooperative (25 nuove cooperative), 7000 bambine non sottoposte ad infibulazione, 3000 donne visitate.
Contesto e giustificazione
Il progetto sarà realizzato nel Basso Shabeelle, in 32 villaggi del Distretto di Merka dove da anni il Fondo Progetti di Solidarietà segue interventi di emergenza e di sviluppo in collaborazione con Water for Life (un'altra associazione di volontariato internazionale trentina) e l'ONG locale Ayuub.
Negli ultimi 15 anni l'anarchia ha ridotto enormemente le occasioni di lavoro per gli uomini. Tutto il peso dell'economia familiare è rimasto sulle spalle delle donne: lungo i sentieri che dai villaggi del Basso Shabeelle, sul fiume, portano verso i mercati della città di Merka a 20-30 Km di distanza si incontrano all'alba cortei di donne di tutte le età che trasportano erba, legna e, meno frequentemente, latte e prodotti dei campi. In città la situazione non è molto migliore.
La dipendenza dal cat (germogli di una pianta proveniente dal Kenya con effetto stimolante), tipicamente maschile, è un fenomeno socio-culturale profondamente radicato, che aggrava la già precaria situazione economica del paese.
Altro pesantissimo retaggio culturale difficile da sradicare è la tradizione della circoncisione e dell'infibulazione delle bambine, che aggiunta all'antica prassi per cui le ragazze, talvolta ancora piccole, si vedono assegnato il marito, contribuisce notevolmente a determinare condizioni di inferiorità della donna, oltre che a causare, sempre nella donna, grossi problemi di salute e di relazione, in particolare nel rapporto matrimoniale.
Le linee guida e le metodologie di intervento di questo progetto sono frutto di parecchi incontri con le rappresentanti di gruppi femminili dei 32 villaggi coinvolti. In questi villaggi la controparte locale Ayuub è riuscita a farsi conoscere ed apprezzare, a entrare profondamente nel cuore di una realtà complessa, quindi ad incidere con una serie di interventi di emergenza e sviluppo che avevano tutti un'attenzione particolare al mondo femminile; i risultati più evidenti sono le centinaia di ragazze, orfane della guerra civile del '91, che giocano ormai un ruolo decisivo nelle comunità lavorando come "operatrici sanitarie di base", insegnanti nella Scuola Primaria e nei programmi di alfabetizzazione e di formazione professionale delle donne.
Lo studio preliminare del progetto ha portato ad individuare le seguenti cause, oltre a quelle determinate da fattori culturali e di tradizione:
- l'analfabetismo prevalente tra le donne dovuto allo sfruttamento esercitato per decenni nelle piantagioni di banane che ha sottratto alla scolarizzazione intere generazioni di ragazze e bambine
- carenza di professionalità che comporta l'esclusione delle donne dai settori produttivi.
- mancanza di risorse finanziarie iniziali che consentano l'uscita dal meccanismo del lavoro per la mera sussistenza per intraprendere attività produttive o commerciali.
Obiettivi del millenio di riferimento
Assicurare l'istruzione elementare universale; Promuovere l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne;



